E non sto parlando della rivista dei testimoni di geova (molto interessante tra l'altro , mi capita spesso di leggerla visto che mia madre fa parte della "setta") !
Vorrei anch'io dire la mia sul recente caso Travaglio, ma siccome la dialettica non è il mio forte, vi riporto pari pari l'intervento di un mio amico di forum, che condivido in pieno (lo so sono pigro, ma non fatemelo pesare) :
LA CASTA E L'INFORMAZIONE
di
Puzzola il Mer 14 Mag, 2008 2:22
Nonostante il titolo voglio premettere che il termine "casta", che cita un famoso libro sui mali della politica italiana, non mi piace.
Trovo abbia in se lo stesso pericolo di qualunquismo che vedo nel movimento di Grillo.
Però ho scelto di usarlo perchè in questo momento pare che il PD abbia definitivamente deciso di essere casta nel vero senso della parola.
GIà il loft, come simbolo, prometteva male...
Ma veniamo all'informazione.
Cosa succede?
Personaggi:
- un giornalista, il Sig. Travaglio, persona che non stimo ma a cui riconosco il gran merito di continuare a scavare nella melma della società e della politica italiana, tenendoci informati di quello che succede nella aule dei tribunali, opera importante dato che TV e gran parte della stampa italiana non ne parlano.
- un conduttore TV, Fazio Fabio, che non smette di stupirci col suo buonismo che rasenta l'idiozia (e effettivamente spesso fa domande idiote ai suoi ospiti...)
- un politico italiano, Sen. Schifani, neo presidente del Senato, che fa parte della grande schiera dei politici di Forza Italia che ha avuto in passato rapporti di amicizia o affari con persone che oggi risultano essere mafiose o colluse con la mafia.
Travaglio ha fatto notare come, secondo lui, la nomina di schifani alla seconda carica dello stato sia in contrasto con la storia di quella carica che è stata ricoperta da persone di maggior levatura politica e morale. A mio parere Travaglio sbaglia in quanto non ricorda che dal 2001 al 2006 tale carica è stata ricoperta dal Sen. Pera rispetto al quale forse anche Schifani risulta meno peggiore...
Travaglio fa poi una battuta sulla muffa, ridendo mentre cerca di immaginare cosa potrà arrivare alla prossima legislatura.
Cattivo gusto? Non mi pare, in una democrazia credo chiunque possa dire ovunque che la persona che ricopre una carica di tale importanza non ne sia all'altezza. Dicasi critica. Non mi pare nessuno si sia scomposto quando il centrodestra attaccava l'allora presidente Scalfaro eppure era la prima carica dello stato.
Ma la parte migliore deve ancora arrivare.
Mentre Fazio Fabio si dissocia, risultando per l'ennesima volta viscido nei modi più che nei legittimi contenuti, Travaglio racconta delle amicizie passate di Schifani, citando come fonte un libro i cui contenuti non sono mai stati smentiti e non possono essere smentiti in quanto fatti appurati come veri dalla magistratura italiana.
L'autore del libro in questione è Lirio Abbate, giornalista siciliano che proprio per il suo impegno contro la mafia è stato minacciato di morte dai più importanti boss mafiosi e ha ricevuto la solidarietà direttamente dal Presidente Napolitano. Addirittura la sua scorta un anno fa ha sventato un attentato nei suoi confornti.
Torniamo a Travaglio...
Non ha detto che Schifani è mafioso o che è colluso con la mafia, ha solo fatto notare che proprio in virtù della carica che oggi ricopre sarebbe bene che lui per primo spiegasse al "popolo italiano" in cosa consistevano queste frequentazioni, che, sebbene non abbiano mai avuto rilevanza penale, ne hanno da un punto di vista morale e politico.
A questo punto ci sono delle cose che possiamo dare per scontate:
- i varii dirigenti rai che si parano il culo
- Fazio Fabio che pur di non prendersi una responsabilità, non sia mai, si dissocia e anzi fa pure la vittima...
- il centrodestra che, con la volgarità e l'arroganza dei tempi migliori, promette punizioni e purghe televisive...
Ma il peggio ha da venire...
Molti esponenti del partito democratico, quelli del Loft per intenderci, si scagliano contro Travaglio, la cui colpa è di fatto mettere a rischio quel patto di "non aggressione" stipulato col centrodestra per il bene del paese.
In realtà il patto nuoce gravemente al paese mentre serve a garantire al PD la possibilità di essere l'unico interlocutore del centrodestra, riuscendo così a mantenere quel minimo di potere a cui proprio non sanno rinunciare.
Non è un caso che proprio in questo primo mese dopo le elezioni il partito democratico sta sistematicamente cercando di demolire e isolare l'Italia dei Valori di DI Pietro, unico partito che ha ancora il coraggio di sollevare obiezioni morali e problemi di etica.
Oggi la Banda del Loft si svela per quello che è: una casta che pur di mantenere quella minima fettina di potere non si fa problemi a distruggere la sinistra, fare a pezzi gli alleati e soprattutto parare il culo al Partito delle Libertà, senza ormai neanche la velleità di conservare almeno in pubblico un minimo di dignità politica e intellettuale.
Sono riusciti dove neanche il peggior Berlusconi era riuscito: farmi veramente vergognare di essere italiano...
Siamo stati proprio coglioni a votare sta gente qua...
Forse l'ultima frase del mio amico non mi trova d'accordo , comincio a pensare che sono stato un coglione a NON votare questa gente qua....chi vuol intendere intenda....
O POVR A NOU